S.P.A. – spazi parlanti d’autoaiuto

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Il progetto S.P.A. – spazi parlanti d’autoaiuto, realizzato da Folias cooperativa sociale, insieme a Città delle mamme, l’Alveare coworking con spazio baby, Asinitas, Cies centro informazione e educazione allo sviluppo, e MOM festival, vincitore dell’avviso pubblico rivolto a soggetti del terzo settore ‘Famiglie fragili 2015′, finanziato dalla regione Lazio (ente gestore dell’avviso pubblico Ipab Asilo Savoia), risponde all’esigenza di promuovere azioni innovative di sostegno alla genitorialità volte a valorizzare la famiglia come risorsa, a promuovere l’associazionismo familiare, la prossimità e la solidarietà diffusa, il lavoro di rete.

Il nome del progetto “S.p.a.” vuole rimandare sia all’acronimo utilizzato in ambito commerciale, che a quello con cui ormai comunemente ci si riferisce ai centri e/o trattamenti benessere. L’intervento proposto mira, infatti, da un lato a promuovere benessere psicologico e sociale, dall’altro a costituire società per fare azioni, qui intese come pratiche sociali collettive, condivise, mutualistiche.

Se, infatti, il momento storico-sociale che il nostro paese sta vivendo, ha creato e continua a creare sacche di disagio sociale, fragilità, nuovi bisogni dei cittadini e nuove carenze delle istituzioni, ha anche evidenziato la necessità di un ritorno a fare rete, a rendere collettive e comuni tanto le problematiche emergenti e/o preesistenti, quanto le strategie per farvi fronte.

Il compito genitoriale, difficile da sempre, in quanto produce significativi cambiamenti individuali e relazionali in continua evoluzione e mutazione lungo tutto il ciclo vitale degli individui coinvolti, diventa più complicato entro un sistema sociale e di welfare spesso carente in termini non solo di servizi ma anche di vera e propria cultura della genitorialità e della famiglia (nell’accezione più ampia possibile), attenzione alle specifiche necessità e risorse che questi gruppi sociali implicano, rappresentano, richiedono.

L’idea del presente progetto è quella di rispondere al naturale bisogno di confronto tra genitori, rendendo più strutturata, inclusiva, replicabile la strategia spontanea della solidarietà tra genitori/famiglie, attraverso la creazione sui territori intercettati di diverse realtà di gruppi di auto-aiuto e il rafforzamento di una rete territoriale che sappia intercettare domande e dare risposte per le problematiche che le famiglie più fragili sottopongono ai servizi territoriali e al sociale.

Sottoliniamo che la genitorialità fragile, oggi, esce con sempre più forza dai confini delle categorie tradizionali di deprivazione/povertà, disagio sociale, devianza, patologia per allargarsi a comprendere una complessità di bisogni e richieste (di ascolto, attenzione, sostegno e supporto emotivo) che spesso non vengono intercettate dai Servizi e affrontate prima che si manifestano disagi conclamati.

Il nucleo del progetto Spa è, infatti, quello di rafforzare una sinergia di rete territoriale tra associazioni, servizi e gruppi di famiglie per la promozione della cultura della solidarietà diffusa e della comunità educante, attraverso attività di sostegno alla genitorialità e di adozione del modello “famiglia per famiglia”, ossia dell’idea che ogni nucleo famigliare possa essere risorsa per altri, tramite il mutuo aiuto.

Per questi motivi, lo strumento elettivo del progetto Spa è il gruppo di auto-aiuto, in quanto propone un approccio al disagio peculiare che consiste nella formazione di piccoli gruppi, costituiti da individui alla pari, che si incontrano per condividere un problema e per realizzare obiettivi specifici, cercando di trovare eventuali soluzioni, rafforzando i rapporti interpersonali e ristabilendo un nuovo equilibrio nella vita quotidiana al fine di modificare, adattarsi o migliorare la propria condizione di sofferenza. Caratteristica molto importante del gruppo di auto aiuto è che le persone che ne fanno parte non assumono un ruolo passivo, ma al contrario sono impegnate in primo piano verso un processo di cambiamento proprio e collettivo.

I gruppo di aiuto-aiuto pensati per il progetto sono suddivisi per fascia d’età dei figli e delle figlie, nell’idea che sia più semplice in questo modo creare le basi per la condivisione dell’esperienza e la creazione della rete di aiuto.

Eventi di presentazione:

23 settembre, ore 18:00, durante il MOM festival 2016, presso Villa Mercede, in via Tiburtina, con la Matemù band.

6 ottobre, alle ore 18:30, presso il Detour, in via Urbana, durante un Teen MOM.

Per informazioni scrivere a spaziparlantidiautoaiuto@gmail.com